Dolce Ambrosia

a cura di Andrea Mauri

Chi non ha inseguito almeno una volta nella vita il mito e la leggenda dell’eterna giovinezza. E’ umano, molto umano l’impegno a sconfiggere un giorno la morte, l’ineluttabilità del nostro destino. Scorre lieve nel sangue, impercettibile, ma costante, la presunzione di arrivare in futuro all’eternità, quella presunzione di noi esseri umani di sentirci superiori persino all’universo, persino all’infinito.
Se tale presunzione dovesse vacillare nel corso dell’esistenza, se non dovessimo farcela da soli, la grande America ci viene in soccorso. Non saremo più soli in questa titanica impresa. Una startup americana dal caldo e fluido nome “Ambrosia” metterà al nostro servizio le sue competenze per raggiungere l’obiettivo dell’eterna giovinezza.
Per la modica cifra di 8000 dollari l’impresa offre trasfusioni di sangue giovane, ambrosia dolce e nutriente, pescata ancora non si sa dove. Perché la startup è in cerca di seicento volontari e i benefici del trattamento sono ancora incerti.
Filantropia eccessiva o brame di arricchimento? Ambrosia non risponde, preoccupata com’è ora a smistare liquidi densi e profumati nelle vene di uomini audaci. Gli scienziati urlano al rischio di infezioni mortali attraverso trasfusioni pericolose, ma la chimera dell’eterna giovinezza rende gli esseri umani ciechi e sordi ai richiami terreni.

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