title image CHAT ONLINE
button image CHAT ONLINE

«diversamente UGUALI» è anche pittura…

Il nostro progetto «diversamente UGUALI», da sempre aperto alla scrittura (Concorso Letterario Nazionale e Presentazioni Editoriali), da quest’anno si espande anche ad altre forme d’arte. Al Concorso è stata aggiunta la sezione “canzone d’autore”: sarà il grande Tiziano Jannacci a giudicare i brani che parteciperanno. Ma non solo. Abbiamo invitato disegnatori, pittori e fotografi ad illustrare il tema. Fra le opere che hanno partecipato, la Redazione ha scelto due quadri: “I creatori” di Nadia Sponzilli e “Diverse e Uguali” di Marzia Vincenza Ciliberto. Il quadro della Sponzilli, realizzato con tecniche miste, sarà riprodotto sulle locandine dell’evento e sulla copertina dell’edizione 2018 della Antologia Annuale che conterrà i testi selezionati dal Concorso Letterario. L’opera della Ciliberto sarà riprodotta all’interno dell’Antologia. Entrambe le artiste esporranno alcune loro opere nel corso dell’Evento Premiazione che avverrà nel mese di maggio p.v. A breve sarà realizzata una mostra digitale sul nostro portale web. La redazione ringrazia tutti gli artisti che hanno partecipato a questa iniziativa. Ancora una volta IL CIELO CAPOVOLTO ha voluto dare voce a linguaggi artistici differenti.

…nella buona e nella cattiva sorte…

Li ho incontrati stamattina, al bar. Seduti a quel tavolino. Lei vestiva un abito violetto. Lui una giacca grigia. A piccoli morsi gustava una pasta alla crema. Quando finì, lui prese un tovagliolo e le pulì le mani. Poi le versò lo zucchero nel cappuccino e girò. Con una tenerezza infinita. Lei era curva e si muoveva con fatica. Su di lui – era evidente – gli anni avevano pesato molto meno. Fra di loro traspariva una complicità e dolcezza infinita. Sono rimasta incantata a guardarli. Nella mia mente scorrevano le immagini di una loro ipotetica storia. Probabilmente si erano innamorati e sposati da giovani. Lui ogni mattina era uscito per andare al lavoro e rincasare la sera. Lei si era svegliata ad ogni alba per preparargli il caffé e dargli un bacio sull’uscio. Forse lei aveva trascorso i suoi giorni a crescere i figli, oggi – vicini o lontani – impegnati nella propria vita e famiglia. Ad un breve calcolo, dovevano persino aver vissuto la guerra da bambini. Avranno vissuto le loro piccole o grandi difficoltà, momenti difficili e altri felici. Avranno visto anche loro nello specchio i capelli imbiancarsi. Non potei fare a meno d’innamorarmi di quei loro piccoli…