…nella buona e nella cattiva sorte…

Li ho incontrati stamattina, al bar. Seduti a quel tavolino. Lei vestiva un abito violetto. Lui una giacca grigia. A piccoli morsi gustava una pasta alla crema. Quando finì, lui prese un tovagliolo e le pulì le mani. Poi le versò lo zucchero nel cappuccino e girò. Con una tenerezza infinita. Lei era curva e si muoveva con fatica. Su di lui – era evidente – gli anni avevano pesato molto meno. Fra di loro traspariva una complicità e dolcezza infinita.
Sono rimasta incantata a guardarli.
Nella mia mente scorrevano le immagini di una loro ipotetica storia. Probabilmente si erano innamorati e sposati da giovani. Lui ogni mattina era uscito per andare al lavoro e rincasare la sera. Lei si era svegliata ad ogni alba per preparargli il caffé e dargli un bacio sull’uscio. Forse lei aveva trascorso i suoi giorni a crescere i figli, oggi – vicini o lontani – impegnati nella propria vita e famiglia. Ad un breve calcolo, dovevano persino aver vissuto la guerra da bambini. Avranno vissuto le loro piccole o grandi difficoltà, momenti difficili e altri felici. Avranno visto anche loro nello specchio i capelli imbiancarsi.
Non potei fare a meno d’innamorarmi di quei loro piccoli gesti d’una tenerezza infinita. Per lui non doveva esser facile occuparsi ogni giorno di lei, già molto più provata. Eppure nel suo sguardo si leggeva la promessa… nella buona e nella cattiva sorte… come se stesse ripetendogliela oggi con la stessa passione di un tempo. Nel viso di lei era disegnata tutta la fiducia che aveva sempre riposto nel suo uomo.
È da stamattina che penso a loro. In quel fotogramma è racchiuso l’unico senso di un’intera vita. Dopo tanti anni essere ancora lì insieme. Aver visto primavere ed autunni rincorrersi ciclicamente.
Il giorno che ti scegli non sai cosa vi riserva il futuro. Non sai quanti giorni saranno benedetti e quanti maledetti. Se guadagnerete molto o se faticherete sempre per arrivare alla fine del mese. Chi dei due invecchierà prima e a chi toccherà assistere l’altro. Ma sai che potrai sempre contare su lui/lei, che sarà al tuo fianco. Che se ne avrai bisogno un giorno ti pulirà la mano dopo che avrai mangiato una pasta e ti girerà il cappuccino nella tazza.

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