Musica Klezmer

Il termine “klezmer” nasce dalla fusione delle parole kley e zemer, letteralmente strumento del canto. Questo genere musicale fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto.
Musica che accompagna feste di matrimonio, funerali o semplici episodi di vita quotidiana, il klezmer nasce all’interno delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, in particolare delle comunità chassidiche.
Questa musica esprime sia felicità e gioia che sofferenza e malinconia, tipica della musica ebraica.
Lo strumento principale è sicuramente il violino, ma acquisteranno crescente rilievo il clarinetto e gli ottoni, in particolare la tromba, gli strumenti melodico percussivi come il cymbalon e altri strumenti come il cello, usato in funzione di bassetto portatile.
Il klezmer è facilmente riconoscibile per le sue melodie espressive, che ricordano un po’ la voce umana, anche nel ridere e nel piangere. Non è un caso: lo stile vuole infatti imitare il canto khazone e paraliturgico. Per produrre questo stile vengono usati numerosi dreydlekh (abbellimenti musicali), tra i quali i krekhts (singhiozzi).
Il Klezmer contribuirà non poco alla formazione del jazz, quando gli ebrei che erano stati perseguitati si trasferirono in molti nelle americhe.

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