Maria Callas

Maria CallasOggi, qui in biblioteca a Ricordopoli, c’è proprio il pubblico delle grandi occasioni perché ho saputo, dal giornale locale, che viene esposta una foto molto particolare. Mi faccio largo fra i ricordi che accalcano la sala ed arrivo proprio davanti al cavalletto in legno che sostiene la foto in formato gigantesco. E’ il Luglio del 1959 e sul porticciolo di Portofino una distinta signora di gran classe sfoglia distrattamente una copia del Daily Express.
Fa molto caldo, forse hanno ordinato un’aranciata gelata ed il signore che le fa compagnia in maniche di camicia, sta leggendo pure lui.
Alle loro spalle, il piccolo battello “Corsaro III” li sta aspettando con una certa ansia per il consueto giretto in mezzo al mare. Quando poi lo faranno, non correranno nemmeno il rischio di imbattersi nell’ammiraglio Mirco Nadalini perché ancora non era nato.
La signora in questione, leggo dalla didascalia applicata nella parte bassa della fotografia, si chiama Maria Anna Sofia Cecilia Kalogheropoulos, ma forse è meglio chiamarla Maria Callas, così potremo capirci meglio.
Una delle più grandi cantanti liriche del secolo scorso, oltre che all’inarrivabile tecnica mescolava sulla scena una superba maestria nella recitazione. Era un vero personaggio.
Nata a New York ma di chiare origini greche a cinque anni venne investita da un’automobile e rimase in coma per quasi un mese. Studiava canto quasi dodici ore al giorno e questi suoi sacrifici le fecero saltare completamente la più bella età, l’infanzia. Sposò un industriale italiano, Giovanni Meneghini e diventò amica del maestro Arturo Toscanini: questo le fece conquistare la Scala di Milano. Nel 1957, due anni prima di questa foto, conobbe l’armatore greco Aristotele Onassis con il quale intraprese una relazione che durò fino al 1968, anno in cui Onassis decise di “ripiegare” sulla vedova Jaqueline Kennedy. Amò profondamente Meneghini, perse la testa per Onassis, si innamorò di Pasolini ma non fu mai felice, come si può facilmente intuire da questa foto, esposta oggi, alla biblioteca comunale di Ricordopoli.

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Antonio

Socio fondatore del Gruppo Artistico Culturale Indipendente “Il Cielo Capovolto”. Blogger e ideatore di “Ricordopoli – assedio di sinapsi”.
Ha pubblicato “Da Chienti a Tenna” per ilmiolibro.it.

 

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