L’opera d’arte totale

libroaperto2La ricerca d’armonia fra vari linguaggi artistici, risale fin dai tempi del teatro tragico greco: esso rappresenta, infatti, un insieme di differenti discipline che si uniscono e concretizzano l’esecuzione di un evento spettacolare dal vivo. La rappresentazione teatrale si svolge davanti ad un pubblico, utilizzando una combinazione variabile di parola, gestualità, musica, danza, vocalità, suono e, potenzialmente, ogni altro elemento proveniente dalle altre arti performative.

Il miraggio culturale dell’opera d’arte universale si sviluppa poi dalla seconda metà dell’Ottocento, incantando alcuni tra i maggiori scrittori dell’epoca, da Baudelaire fino a Marinetti.

Suggestiona profondamente la poetica di Wagner che nel dramma musicale individua l’opera d’arte totale: unione di elementi poetici, mimici, scenici e musicali.

Nel 1861, Baudelaire scriverà in una lettera a Wagner:

Mi sembrerebbe davvero strano che il suono non potesse suggerire il colore, che i colori non possano donare l’idea d’una melodia e che il suono o il colore possano sembrare inadatti a tradurre le idee. Tutte le cose si esprimono in un’analogia universale, dal giorno in cui Dio creò il mondo come una complessa ed indivisibile totalità.

Un linguaggio accessibile a tutti i sensi era anche la grande aspirazione artistica di Rimbaud che nel 1871 scrive:

Dunque il poeta è davvero un ladro di fuoco. Egli ha a suo carico l’umanità e gli stessi animali; deve far sentire, palpare, ascoltare le sue invenzioni; se ciò che riporta da laggiù ha forma, egli dà forma; se è informe, dà l’informe. Trovare una lingua; del resto ogni parola è un’idea e verrà il tempo di un linguaggio universale! […]. Questa lingua sarà l’anima per l’anima, riassumerà tutto: profumi, suoni, colori, pensiero che uncina il pensiero tirandolo. Il poeta definirebbe la quantità d’ignoto che nel suo tempo si desta nell’anima universale.

I contatti e gli sconfinamenti tra le diverse arti si intensificano ancor più dai primi anni del Novecento. Kandinsky ne è convinto sostenitore e scriverà:

Il pittore dovrà iniziare a parlare e parleranno sul medesimo tema il pittore assieme con il musicista, lo scultore insieme con il danzatore, l’architetto insieme con il drammaturgo. Inaspettatamente tutti si comprenderanno, […] ci sarà confusione e chiarezza.

L’arte è la ricerca continua della bellezza, è l’espressione estetica dell’interiorità dell’animo umano, è la condivisione e trasmissione di emozioni.

Da oltre dieci anni il cielo capovolto studia, sperimenta e propone la fusione e compenetrazione fra i diversi linguaggi artistici: musica, letteratura, teatro, pittura, cinema, fotografia, grafica, scultura… che coinvolga tutti i nostri sensi: visivo, acustico, tattile, olfattivo e, perché no, anche il gusto.

Siamo, perciò, alla continua ricerca di musicisti, scrittori, fotografi, pittori, vignettisti, teatranti che vogliano unirsi al gruppo in questo viaggio. Iniziative e progetti che coinvolgano un mix di più forme artistiche sono sempre ben accetti, nonché fortemente auspicabili.

Chi interessato può contattare: redazione@ilcielocapovolto.info.

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