La dispersione amichevole dell’arte

a cura di Andrea Mauri

Anime. Di luogo in luogo, il progetto speciale curato da Danilo Eccher che la città di Bologna nel 2017 dedica a Christian Boltanski, prosegue con Take Me (I’m Yours), esperimento di arte popolare che reinventa le regole di fruizione e distribuzione dell’opera d’arte trasformando lo spazio dell’ex parcheggio Giuriolo (via Antonio Giuriolo 3) in un contesto di arte diffusa grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna. 

Nato da una serie di riflessioni di Christian Boltanski e Hans Ulrich Obrist, Take Me (I’m Yours) si è tenuto per la prima volta nel 1995 alla Serpentine Gallery di Londra e in seguito, a partire dal 2015, si è svolto in diverse modalità e sedi nel mondo, da Parigi a Copenhagen a New York.

Il progetto ridefinisce il mito dell’unicità dell’opera d’arte mettendone in discussione i metodi di produzione e diffusione: con un approccio alternativo alle dinamiche di mercato, i lavori vengono messi liberamente a disposizione del pubblico, si possono toccare, usare o addirittura portare via gratuitamente.

Con il coordinamento di Danilo Eccher, 26 docenti e 200 studenti dell’Accademia di Belle Arti hanno accettato la sfida del celebre artista francese di ideare e realizzare opere d’arte in centinaia di multipli destinati alla “dispersione amichevole” attraverso un avvenimento irripetibile della durata di sette ore sabato 7 ottobre 2017 dalle ore 17.00 alle 24.00.

I protagonisti di questo momento di condivisione, che elude e supera le modalità di fruizione della mostra o dell’installazione temporanea, sono gli stessi partecipanti che, in una sorta di performance collettiva, sono invitati a svuotare fisicamente lo spazio che li circonda e a compiere tutto quanto è di norma vietato fare in un museo.

Il pubblico potrà accedere liberamente e interagire con le opere decidendo se prelevarle: per portarle con sé ad ogni persona sarà consegnato un sacchetto di carta con il marchio dispersione amichevole”.

Del tutto nuova è la tipologia di spazio individuato a Bologna: fuori dai musei e dai luoghi istituzionali, Take Me (I’m Yours) si riappropria di un edificio abbandonato situato in una zona decentrata della città, l’ex parcheggio sopraelevato Giuriolo, come primo atto di una riqualificazione e nuova destinazione d’uso in chiave culturale.

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