Cogli l’attimo

stradaPoi sei arrivato tu
quando le mie stanze erano vuote come i miei nuovi giorni.

Era sabato quando ci siamo detti: domani a Parma!
La mattina sono salita in auto senza pensarci; a quel tempo i chilometri nemmeno più li contavo. Non avevo ancora il navigatore e avevo acquistato uno stradario dell’Italia, lo tenevo sul sedile di fianco. Un amico mi indicava gli autogrill migliori sul tratto di autostrada che gli comunicavo: li conosceva praticamente tutti.
Viaggiavo per ore, verso la montagna, verso il mare. In realtà non conoscevo mai la meta, mettevo in moto e partivo. Libero, il mio maremmano, spesso mi accompagnava, soprattutto dopo quei tre giorni in cui aveva vegliato il mio sonno. La luce lasciava posto alla notte e i fari delle auto davanti, o che incrociavo, divenivano stelle gialle e arancioni che mi correvano incontro. Percorrevo strade e strade, cercando un bivio nella mia vita da cui ripartire. A volte sorgeva il mattino.

Parma… 20 giorni dopo Piacenza. E poi Torino.

Sei arrivato tu, quella notte d’agosto che non si trovava una pizzeria aperta. La settimana successiva, in stazione hai gettato il biglietto, fatto una telefonata, e mi hai detto: torniamo a casa, resto con te. Nessuno lo aveva mai fatto per me.

Poi sei arrivato tu, non per asciugare le mie lacrime, ma per farmi ridere e giocare. Per ricordarmi che sapevo sognare. Hai capito che avevo bisogno di andare al mare, d’estate e d’inverno. Mi hai coccolato e viziato, chiamato piccola, e nessuno lo aveva detto nemmeno quand’ero bambina. Ti sei svegliato ogni notte ad ogni mio incubo per fartelo raccontare. Hai riempito le mensole di casa mia di nuovi cd, perché non ne vedessi più il vuoto. Hai dipinto le pareti delle stanze dei colori miei.

Poi sei arrivato tu, ad ascoltarmi senza domandare. Ad accettare le mie incertezze e dubbi, senza chiedermi perché. In questa mia vita confusa, sregolata e incasinata. Accettando, per primo, le mie paure, senza domandarmi d’essere forte. Mi hai inseguito e aspettato.

Poi sei arrivato tu, a ricordarmi che che tutto può essere semplice quando si sorride.

Non sono stati trovati articoli correlati.

Lascia un commento