3ª edizione Concorso Letterario Nazionale diversamente UGUALI

Continua →

La pazza gioia

a cura di Andrea Mauri

Donne, pazzia, solitudini, marginalità antropologiche: aspettando La Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, le ragazze e i ragazzi delle scuole di Roma e del Lazio ne parleranno il 23 novembre con Micaela Ramazzotti che per Cinema e Società di Progetto Scuola ABC promosso da Regione Lazio e Roma Capitale, al cinema Barberini di Roma presenterà in un’occasione speciale uno dei film italiani più amati dalla critica degli ultimi anni, La Pazza Gioia di Paolo Virzì – miglior film ai David di Donatello 2017 -, che la vede al fianco di Valeria Bruni Tedeschi.

La storia dell’imprevedibile amicizia di due donne che attraverso una fuga strampalata e toccante troveranno una diversa percezione di sé stesse e del mondo: una pellicola intensa e difficile, alla cui visione i ragazzi verranno “accompagnati per mano” da una delle due protagoniste, per entrare nell’anima del film, scoprire retroscena e confrontarsi con la società contemporanea.

A moderare l’incontro, una delle donne del cinema italiano: Piera Detassis giornalista, saggista e critica cinematografica.

Saranno presenti: il giornalista Fabio Ferzetti e la regista Giuliana Gamba per Le Giornate degli Autori, Luciano Sovena Presidente della Roma Lazio Film Commission e Giovanna Pugliese coordinatore Progetto ABC.

Cinema e Società, infatti, si muove tra le pieghe del presente storico, favorendo gli incontri con i protagonisti del mondo del cinema, ma anche del sociale, rappresentanti delle più ampie categorie, professionalità e competenze. Il cinema è racconto, suggestione, emozione, reinterpretazione degli accadimenti o dei fatti tout-court: questa commistione di elementi contribuisce a creare uno stimolo per la conoscenza e l’interpretazione di ciò che ci accade intorno ogni giorno.

Così, figure “spostate” rispetto a una visione conformista e unificante della società ci ricordano l’aspetto più vero, più sincero della condizione umana, nonostante l’emarginazione o la solitudine.

Per questo la scelta di affidare la presentazione alla “figura tormentata” di Micaela Ramazzotti, per dare una nuova chiave di lettura ai ragazzi, per uscire dai canoni e confrontarsi direttamente con chi il cinema lo vive.