Sportello Autori/Editori

Concorso Letterario Nazionale diversamente UGUALI

ASSOCIATI

Promozione Autori Emergenti

Paradiso

a cura di Andrea Mauri

Il 7 marzo a Roma negli spazi di AlbumArte in via Flaminia 122 a si apre la mostra collettiva con quattro artisti latinoamericani che vivono in Europa e un’artista italiana: Marlon de Azambuja (Brasile), Elena Mazzi(Italia), Estefanía Peñafiel Loaiza (Ecuador), Juan Esteban Sandoval(Colombia), Óscar Santillán (Ecuador) organizzata da lbumArte, spazio indipendente no profit per l’arte contemporanea e IILA-Organizzazione internazionale italo-latino americana

Dalla cantica del Paradiso nella Divina Commedia di Dante, fino al Paradiso sensuale di José Lezama Lima, passando per il Paradiso perduto di John Milton, la mostra ha dei riferimenti letterari e una valenza contemporanea che mette in discussione i concetti di luogo ideale, punto di osservazione privilegiato, disincanto e utopia. L’America Latina, considerata fin dai tempi della colonizzazione un territorio vergine dove tutto può succedere, è diventato ai nostri giorni spazio sperimentale di democrazia partecipata e progresso della società, è stata concepita come un paradiso. In questo stesso continente pieno di aspettative e contraddizioni, si produce una parte importante del pensiero critico del nostro tempo e del fermento artistico internazionale. In un contesto di ideologie che stanno scomparendo, relazioni complesse tra esseri umani e Natura ed esclusioni di ogni tipo ci sono, come afferma la sociologa economista statunitense Saskia Sassen, ‘spazi di tensione’, interpretati in PARADISO dalle opere dei cinque artisti che presentano una mostra composta da vari linguaggi, legati tra loro dall’insofferenza etico-politica per l’uso arbitrario dell’ambiente e dello sfruttamento incongruo delle risorse umane, rappresentata attraverso un linguaggio molto poetico. In mostra vengono presentate opere video, installazioni, lavori a tecnica mista o realizzate con reperti naturali. Tutti gli interventi ci fanno riflettere su dove stiamo andando e come stiamo compiendo il viaggio, dopo la globalizzazione dell’economia e l’alterazione del tessuto sociale economico, sociologico e politico delle nazioni e delle città.